Il processo di legatoria, che conclude il ciclo delle lavorazioni grafiche industriali, è un’arte complessa dove la precisione è fondamentale per garantire la qualità del prodotto finito. Le tolleranze, ovvero i limiti accettabili di variazione rispetto a un valore nominale, sono strumenti indispensabili per definire gli standard qualitativi e per prevenire incomprensioni o controversie tra le parti coinvolte nella produzione. L’applicazione di regole precise e condivise, spesso derivanti da un bilanciamento tra l’esperienza pratica consolidata nel settore e le normative internazionali, come quelle della serie ISO 12647, assicura la ripetibilità e la prevedibilità dei risultati. In assenza di accordi specifici o prove di riferimento, i dati di norma rappresentano la base per la regolazione e l’accettazione del prodotto.
Tolleranze dimensionali nel taglio e nella piegatura
Nel taglio lineare, che sia di squadratura o di rifilo, la precisione è essenziale. Analogamente, la piegatura delle segnature, se non eseguita con la massima attenzione, può compromettere l’allestimento finale. Le tolleranze di precisione per la piega, misurate in senso orizzontale o verticale, ammettono variazioni di ± 0,5 mm per un massimo di due pieghe parallele. Questo limite si estende a ± 0,8 mm per pieghe che vanno oltre le due parallele fino al formato 1/24, e ± 1,0 mm per segnature di formato superiore.
Tali valori valgono anche per i difetti di squadratura o ortogonalità delle segnature distese. È sempre consigliabile consultare i tecnici di legatoria per supporti o lavorazioni speciali, poiché potrebbero richiedere test e accordi su tolleranze e scarti specifici.
Precisione nella taccolta e unione delle segnature
La fase di raccolta, che implica l’unione di più segnature, richiede un’elevata accuratezza per assicurare l’ordine e l’allineamento delle pagine. Nelle operazioni di pareggiatura delle segnature, sia accavallate che correnti, la tolleranza ammessa è di ± 1 mm, con una variazione nella produzione di ± 0,5 mm.
Per le segnature aperte in testa, come il formato 1/12 o 1/24, è spesso necessaria la presenza di una “unghia” o eccedenza di rifilo nel controdorso, che dovrebbe misurare tra 7 e 12 mm, per facilitare le operazioni di accavallatura. Questa attenzione ai dettagli è cruciale per la funzionalità del prodotto finale.
Tolleranze nella legatoria per il punto metallico e brossura
Nella legatura a punto metallico, l’applicazione del punto e il taglio del segmento di filo metallico devono rientrare in una tolleranza di ± 1 mm, mentre lo spazio tra le estremità libere del punto è raccomandato tra 1 e 3 mm.
Per la cucitura automatica, lo spessore massimo consigliato dell’opuscolo varia: 8 mm per un punto piatto, 5-6 mm per un punto omega da 6 mm e 4 mm per un punto omega da 8 mm. L’allineamento delle segnature tra loro e con la copertina dovrebbe essere di ± 0,5 mm, con le dimensioni lineari che tollerano ± 0,3 mm e l’ortogonalità di taglio entro ± 0,2°.
Per la legatura a colla (brossura fresata), le tolleranze di pareggiatura delle segnature sono identiche a quelle della raccolta. Il taglio della fresatura è dell’ordine di 3-5 mm, e l’intaglio della grecatura tra 0,5 e 1,5 mm a seconda delle caratteristiche della carta. Lo spessore della colla è generalmente compreso tra 0,5 e 1 mm. Per i libri cuciti a filo refe, la pareggiatura delle segnature mantiene la tolleranza di ± 1 mm con una variazione di ± 0,5 mm.
Scarti di produzione nella legatoria
La gestione degli scarti è un aspetto economico e pratico fondamentale. Per le carte standard (tra 80 e 200 g/m²), gli scarti di produzione per la piegatura sono generalmente entro il 2%, con un minimo di 100 fogli. Nel caso delle lavorazioni industriali di legatoria, sono previsti scarti specifici per l’avviamento e la tiratura: per la legatura a punto metallico, ad esempio, si riconoscono 150 copie per l’avviamento e il 1,50% in tiratura. Per la brossura cucita o fresata, gli scarti ammontano a 200 copie per l’avviamento e il 2,00% in tiratura, mentre per il cartonato si considerano 200 copie per l’avviamento e il 2,50% in tiratura. Queste percentuali riflettono la variabilità intrinseca dei processi industriali.
Armonizzazione e collaborazione
Parlando di tolleranze nella legatoria, è chiaro che, sebbene esistano standard e valori raccomandati, la natura specifica di ogni lavoro grafico può richiedere accordi personalizzati tra le parti. La collaborazione e il dialogo costante tra committente, stampatore e legatore sono essenziali per definire preventivamente le aspettative e le possibilità realizzative, garantendo che le tolleranze siano coerenti con la qualità attesa e i costi stabiliti.
L’adozione di un approccio metodico e la registrazione accurata dei dati di controllo, come suggerito dal TAGA.DOC.04 per i check-up di stampa, permettono di monitorare la variabilità del processo e di intervenire tempestivamente per mantenere la qualità desiderata nel tempo.
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